03/2013 - Il mio Pensiero - il mio pensiero

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L'arte di arrangiarsi?

Pubblicato da in Musica ·
Tags: Volontariatomusicafaidateamoreversoilprossimoestessimiseriacreatività.

Mi è arrivata un'email con questo video:



Potenza della musica? Capacità di sapersi arrangiare? Di necessità virtù? Importanza del volontariato? Nella miseria si tirano fuori le unghie e si affina l'intelletto? Amore verso il prossimo e verso sè stessi? Oppure tante di queste cose insieme e anche di altre?  O come qualcuno ha scritto, costruzione artefatta di un'immagine non reale?
Qualsiasi sia di queste la verità, ognuno ne ricavi quel che meglio crede. A me, fa riflettere...



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In risposta all'articolo nel Blog di Grillo: "Il parlamento è sovrano, si può fare"

Pubblicato da in Politica ·

Nel Blog di Grillo appare un video, dove si vede e si sente Violante che fa alcune affermazioni. Estrapolate dal resto del discorso, assumono una connotazione completamente diversa. Nel pubblicare il video in questo modo, Grillo casca negli stessi errori delle persone che sta cercando di combattere. Siamo purtroppo al solito modo becero di combattere politicamente. Ecco il testo integrale del discorso di Violante.


Il 28 febbraio 2002, alla Camera, dal resoconto stenografico. Verbatim

PRESIDENTE. Per una sorta di par condicio dell’annuncio, devo dichiarare che mi ha chiesto la parola per fatto personale anche l’onorevole Melandri. Così come il ministro Marzano e l’onorevole Pecoraro Scanio, anche l’onorevole Melandri avrà la parola una volta esaurito l’esame del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l’onorevole Violante. Ne ha facoltà.
LUCIANO VIOLANTE. Onorevole Anedda, ho seguito con attenzione (I deputati del gruppo di Alleanza nazionale fanno: «sccc») … Colleghi, c’è la televisione che vi riprende! Non penso che facciate una bella figura!
NITTO FRANCESCO PALMA. Ma pensa per te!
LUCIANO VIOLANTE. Devo dire, onorevole Anedda, che ho seguito con attenzione il suo intervento. Lei sa che la stimo, l’ho asserito varie volte, lei è un professionista serio. Proprio per questo, però, sono ulteriormente colpito dal fatto che lei abbia scatenato dieci minuti di insulti, infondati, nei confronti di questa parte politica. C’è però un punto di soddisfazione: da quei banchi è venuto un impegno alla libertà dall’autoritarismo, e con la vostra storia credo che ciò sia un fatto importante (Vivi applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l’Ulivo, della Margherita, DL-l’Ulivo, Misto-Comunisti italiani, Misto-Socialisti democratici italiani, Misto-Verdi-l’Ulivo – Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania – La deputata Mussolini lancia in aria un fascicolo).
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi rendo conto che le affermazioni possono essere anche spiacevoli, ma ho ascoltato le une ed ora sento le altre. Rimaniamo tutti tranquilli ed attendiamo la fine della seduta. Prego, onorevole Violante (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia).
È la stessa cosa da entrambe le parti, non è possibile! Onorevole Biondi, lei lo
sa, anche lei presiede, come me, quest’Assemblea! Onorevole Violante, continui pure il suo intervento.
ALFREDO BIONDI. Ma la libertà non è una loro esclusiva (Proteste dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l’Ulivo, della Margherita, DL-l’Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani, Misto-Socialisti democratici italiani e Misto-Verdi-l’Ulivo)!
PRESIDENTE. Onorevole Biondi, lei ha un equilibrio che è per tutti noi punto di riferimento, per cui cerchiamo di tranquillizzare la situazione. Tra le altre cose, sono costretto ad interrompere il calcolo dei tempi ogni volta che vi è un’interruzione. Prego, onorevole Violante.
LUCIANO VIOLANTE. Grazie, signor Presidente. Tornando alle cose serie di questi giorni di battaglia parlamentare, la questione – lo dico ai colleghi che hanno esposto con compiutezza l’argomento ed anche ai nostri avversari (mi riferisco al collega Bruno, al collega Bondi, ai colleghi Tabacci e Volontè e così via) – che abbiamo cercato di porre – la poniamo qui, la porremmo nel paese, la si porrà al Senato – è un fatto di moderna libertà. La libertà, dal settecento in poi, è lotta contro le posizioni dominanti, è lotta contro la costruzione di posizioni dominanti.
Riteniamo che la legge che è stata predisposta favorisca la costruzione di una posizione dominante, perché tiene in sé un soggetto che è un imprenditore nel mercato e un soggetto che è la più forte autorità politica del paese. Riteniamo che questo sia il problema e che non sia stato risolto.
Onorevole Frattini, lei non ha risposto quando, credo ieri, mi sono permesso di sollevare tale questione; ha fatto un’allusione, francamente, non degna di lei; dopodiché non ha risposto. Il fatto che, sia il collega Tabacci ieri sia il collega Volontè oggi, abbiano parlato di soluzioni formalmente deboli e, sostanzialmente, di stato di necessità, non fa che sottolineare questo aspetto. Dico ciò perché credo che in molti di voi vi sia un problema di sensibilità: l’abbiamo visto in questi giorni. Allora, come si risolve tale questione?
La moderna libertà esige una magistratura indipendente, ma mi sembra che vi sia da parte vostra un’azione diretta al controllo politico della magistratura; esige un Parlamento libero, ma qui, cari amici, non si è discusso nulla, perché da parte vostra non è venuto alcun elemento di discussione, salvo che in un paio di interventi.
In Commissione Affari costituzionali siamo stati costretti ad uscire dall’aula perché non era possibile discutere di nulla. Un Parlamento è fatto per confrontare le idee e quando le idee non si possono confrontare vi è un problema di continuum tra maggioranza parlamentare e Governo; vi è un’idea di continuità che non separa il Parlamento dal Governo, come deve essere in un sistema democratico. Colleghi, questo è un elemento di preoccupazione in ordine all’evoluzione del nostro sistema democratico.
Se vi è una continuità e non una distinzione tra Parlamento e Governo, tra maggioranza parlamentare ed esecutivo, mi chiedo chi garantisca i diritti di libertà.
Una voce dai banchi del gruppo di Forza Italia: Voi, allora?.
LUCIANO VIOLANTE. Chi garantisce la differenza di poteri? Questa è una domanda che devono porsi tutti e non soltanto noi. Sarebbe assurdo che ce la ponessimo solo noi e non una parte che si definisce liberale. Questo è il punto politico che abbiamo sottoposto alla vostra attenzione. Questa legge ha, sostanzialmente, amnistiato il conflitto di interessi.
Colleghi, si è detto che noi abbiamo approvato la legge costituzionale sul federalismo con quattro voti di differenza: è vero, ma si trattava della stessa legge che avevate votato prima voi in sede di Commissione bicamerale.
La questione è un’altra: cari colleghi, ricordo che durante il governo di centrosinistra i presidenti dei consigli regionali del Veneto e della Lombardia, Galan e
Formigoni, rivendicavano ogni giorno autonomia, libertà e federalismo. Essi si sono azzittiti totalmente con il Governo di centrodestra e non parlano più (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l’Ulivo, della Margherita, DL-l’Ulivo e Misto-Comunisti italiani)! Dov’è finita l’autonomia? Dov’è finito il federalismo? Avete approvato leggi di un centralismo feroce, a cominciare dalla legge Lunardi sulle infrastrutture che ha sottratto a regioni ed enti locali poteri enormi. Ma loro stanno zitti!
Allora, il problema del pluralismo istituzionale è anche questo. Come mai questi presidenti, che fino a pochi mesi fa urlavano, ora tacciono? Queste sono le nostre preoccupazioni.
Se me lo permettete, vorrei fare una considerazione un po’ più leggera. In questa legge c’è una sanzione e c’è una vittima. La sanzione è che l’onorevole Berlusconi non potrà fare più il presidente onorario del Milan: è l’unica. La vittima, cari amici, è il ministro Lunardi. Egli, infatti, è l’unico ministro che, trovandosi in una posizione di conflitto di interessi, ha venduto la sua azienda (alla moglie ed ai figli, ma l’ha comunque venduta) ed è l’unico ad essere stato penalizzato; infatti, avrebbe potuto non venderla, visto che l’emendamento presentato dal Governo consente al proprietario di una azienda, purché la gestisca un’altra persona, di ricoprire comunque il ruolo di ministro. L’unica vittima è il ministro Lunardi: non ve ne sono altre (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l’Ulivo, della Margherita, DL-l’Ulivo e Misto-Comunisti italiani).
Ho notato la particolare violenza che ha contraddistinto l’intervento dell’onorevole Dussin. Lo capisco. Credo che l’onorevole Dussin abbia ancora nelle orecchie e nel cuore le feroci parole pronunciate dal presidente del suo partito, onorevole Bossi, contro il Presidente Berlusconi. Non sto qui a ripeterle per rispetto alla carica di Presidente del Consiglio. Se non ricordo male, avete detto che era affiliato ad una potente organizzazione criminale siciliana (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia e del deputato Luciano Dussin). Dopodiché avete aggiunto altro: l’attuale ministro della giustizia ha proposto la vendita e la separazione dei beni dalla Presidenza. Lo diceva l’altro giorno il segretario Fassino. Capisco che, poiché dovete difendervi dal vostro passato, ora dite quelle menzogne.
ALFREDO BIONDI. Non sono i soli!
LUCIANO VIOLANTE. Risponderà la collega Melandri e risponderà il collega Pecoraro Scanio. Non è vero ciò che avete detto e ciò che ha affermato l’onorevole Dussin e vi saranno fornite delle risposte.
LUCIANO DUSSIN. L’ho letto sul giornale!
LUCIANO VIOLANTE. Lasci stare i giornali. Verifichiamo le cose che ha detto! Onorevole Dussin, le ho dato una spiegazione. Ho spiegato che voi siete costretti ad usare questa violenza perché dovete coprire un passato che è in contraddizione con l’attuale presente; questo è tutto (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
Onorevole Frattini, lei è di nuovo tornato alla questione del voto.
Il voto è costitutivo del potere, sono d’accordo con lei, ma poi c’è il momento operativo. Il momento operativo si svolge nelle regole perché è vero che gli elettori sapevano che il Presidente del Consiglio attuale era in conflitto di interessi, ma il Presidente del Consiglio aveva promesso che avrebbe risolto il conflitto di interessi nei famosi cento giorni.
IGNAZIO LA RUSSA. Lo stiamo facendo!
LUCIANO VIOLANTE. Non è così! Non è l’unica promessa. Ora ci stanno ascoltando alcuni milioni di italiani: tra questi vi sono cinque milioni di pensionati sotto il minimo che non hanno preso una lira, ma che hanno votato il centrodestra nonostante le promesse (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l’Ulivo,
della Margherita, DL-l’Ulivo, Misto-Comunisti italiani, Misto-Socialisti democratici italiani e Misto-Verdi-l’Ulivo)!
GIANCARLO GIORGETTI. Sono i vostri dell’INPS che non pagano!
LUCIANO VIOLANTE. Onorevole Frattini – e ci sono autorevoli colleghi e amici al banco del Governo – lei sa che nella storia europea c’è stato anche un dittatore eletto, in Germania. L’elezione non basta – questo voglio dire -, bisogna, poi, stare dentro le regole. Se si usa l’elezione per stravolgere le regole, quello è autoritarismo, è un’altra cosa (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l’Ulivo, della Margherita, DL-l’Ulivo, Misto-Comunisti italiani e Misto-Socialisti democratici italiani)!
Ieri l’onorevole Adornato ha ringraziato il presidente del nostro partito per aver detto che non c’è un regime. Io sono d’accordo con Massimo D’Alema: non c’è un regime sulla base dei nostri criteri. Però, cari amici e colleghi, se dovessi applicare i vostri criteri, quelli che avete applicato voi nella scorsa legislatura contro di noi, che non avevamo fatto una legge sul conflitto di interessi, non avevamo tolto le televisioni all’onorevole Berlusconi (Commenti dei deputati di Forza Italia e di Alleanza nazionale)… Onorevole Anedda, la invito a consultare l’onorevole Berlusconi perché lui sa per certo che gli è stata data la garanzia piena – non adesso, nel 1994, quando ci fu il cambio di Governo – che non sarebbero state toccate le televisioni. Lo sa lui e lo sa l’onorevole Letta.
PIERFRANCESCO EMILIO ROMANO GAMBA. C’è stato un referendum!
LUCIANO VIOLANTE. A parte questo, la questione è un’altra. Voi ci avete accusato di regime nonostante non avessimo fatto il conflitto di interessi, avessimo dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni…
IGNAZIO LA RUSSA. C’era il ribaltone!
LUCIANO VIOLANTE. Durante i governi di centrosinistra il fatturato di Mediaset è aumentato di 25 volte. Dunque, non c’è stata alcuna operazione di questo genere. Ora, se dovessimo applicare i criteri che avete applicato voi a noi, altro che regime, cari amici! Non è stato così.
Però, non posso non sottolineare la china pericolosa che prende la democrazia (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale). In questa legge, l’ipotesi di affidare alle maggioranze parlamentari – quali esse siano, di destra o di sinistra, è ugualmente pericoloso – il criterio di priorità nell’esercizio dell’azione penale e nello stabilire quali atti si perseguono e quali no, e il continuum maggioranza parlamentare-Governo che sfibra il Parlamento sono cose pericolose.
Vi prego di riflettere: credo che a tutti stiano a cuore la libertà e la democrazia nel nostro paese, ma questa legge non difende né la libertà né la democrazia, anzi pone una mina grave all’interno dell’edificio democratico del nostro paese. Onorevole Tabacci…
PRESIDENTE. Onorevole Violante, la prego di concludere.
LUCIANO VIOLANTE. Concludo, signor Presidente.
Vorrei dire soltanto che noi abbandoneremo l’aula…
FILIPPO ASCIERTO. Andiamo!
IGNAZIO LA RUSSA. Andiamo!
LUCIANO VIOLANTE. La cosa mi costa perché più volte, come ben sapete, ho detto che abbandonare l’aula costituiva una scorrettezza, tranne che vi fossero questioni di particolare peso, di particolare rilievo (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale).
Colleghi, voi avete abbandonato l’aula quando si trattava di far entrare l’Italia nell’Unione monetaria europea, noi l’abbandoniamo quando si tratta di difendere la libertà, la democrazia e il pluralismo
nel nostro paese! Questa è la differenza tra noi e voi (Vivi, prolungati applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l’Ulivo, della Margherita, DL-l’Ulivo, Misto-Comunisti italiani, Misto-Socialisti democratici italiani e Misto-Verdi-l’Ulivo – I deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l’Ulivo e Misto-Comunisti italiani si levano in piedi – Molte congratulazioni)!


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Interessante articolo pubblicato nel SOLE 24 ORE il 07-10-2012

Pubblicato da in Scacchi ·

Gli scacchi danno matto a Re Ludd grazie a Fritz!
ovvero la tecnologia che "crea" la professione dell'istruttore

Kenneth Rogoff è un economista statunitense di prim'ordine, ma nella sua biografia c'e' anche un lontano passato di scacchista di alto livello. Professore di Economia nella prestigiosa università di Harvard, nel 2001-3 è stato capo economista del Fondo Monetario Internazionale. Ma negli anni '70 si dedicò alla carriera scacchistica nel corso della quale diventò Grande Maestro (1978), raccogliendo anche una vittoria su Timman e qualche prestigiosa patta con Tal, Petrosian e Larsen. Dopodiché, si è dedicato ad altro. Ma gli scacchi non li ha dimenticati. Nel 2012 ha dimostrato di non essere completamente "arrugginito", pattando una partita blitz con il Numero Uno al Mondo, Magnus Carlsen, ma soprattutto, ed è il motivo per cui scriviamo questo articolo, di tanto in tanto usa gli scacchi come esempio per spiegare dei concetti economici. In questo caso, per mostraci come la tecnologia possa aumentare le opportunità di lavoro,  e non diminuirle.

L'articolo in questione è stato pubblicato nell'edizione on line del Sole 24 ore, con il titolo "Il Re Ludd* è Ancora Morto". Secondo l'economista americano, "Oggi, i pochi giocatori al top ancora guadagnano molto bene e allo stesso tempo, in termini reali i giocatori di secondo livello guadagnano molto meno da tornei ed esibizioni di quanto non facessero negli anni ‘70". L'avvento dei programmi per computer e partite online ha però generato un piccolo boom dell’interesse per gli scacchi tra i giovani e grazie a questo, "migliaia di giocatori guadagnano sorprendentemente bene insegnando gli scacchi ai bambini". In molte città americane, gli insegnanti arrivano a guadagnare fino a 100-150 dollari l’ora. E quindi, "lo scacchista vagabondo disoccupato di ieri può portarsi a casa un reddito a sei cifre se è disposto ad accettare abbastanza lavoro." Secondo Rogoff, dunque, gli scacchi sono un ottimo esempio di come la tecnologia possa contribuire alla parificazione dei redditi. "I giocatori di secondo livello, se sono dei bravi insegnati, spesso guadagnano quanto i migliori giocatori dei tornei." E porta un esempio concreto: "Conosco un Gran Maestro di scacchi che, 20 anni fa, si vantava del suo successo nel vincere soldi con i tornei. Giurava che non sarebbe mai finito ad insegnare ai bambini la mossa del cavallo . Ma ora fa esattamente questo, guadagnando di più con l’insegnamento della mossa del cavallo di quanto abbia mai fatto da giocatore di scacchi competitivo." In sostanza la tecnologia, allargando la domanda di insegnamento del gioco, ha favorito chi dell'insegnamento degli scacchi ha deciso di farne una professione.

Nel prosieguo dell'articolo, Rogoff si concentra sugli effetti che la tecnologia potrà avere in futuro sul mercato del lavoro, ma a noi interessa soprattutto la prima metà dell'articolo. E' vero o no quel che afferma Rogoff, che cioè sia possibile diventare dei professionisti dell'insegnamento del gioco degli scacchi? E quel che, secondo quanto descritto da Rogoff, accade negli USA, si riproduce nelle stesse dimensioni anche in Italia? E se ciò non accade, dipende dalla specifica situazione italiana o dalla mancanza di iniziativa degli scacchisti del Bel Paese? Credo che queste siano delle domande interessanti, su cui valga la pena ragionare...



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In risposta all'articolo "i Figli di NN" pubblicato sul Blog di Grillo

Pubblicato da in Politica ·

In risposta all'articolo "i Figli di NN" di Beppe Grillo

Credo che la maggior parte degli Italiani sentisse l'esigenza di un cambiamento. Lo chiedevano da anni e anni i cittadini che vivevano con senso di impotenza lo svolgersi dei fatti. Non c'è distinzione, in questo senso di malessere, fra elettori del M5S, del PD, e credo anche del PDL, della Lega, anche se, con diversi punti di vista. Ma che ci fosse un malessere generale lo si percepiva benissimo.
Il M5S è certamente il movimento che meglio di altri è riuscito ad incarnare questo profondo disagio e che è riuscito a dar voce a tantissimi cittadini. Io sono fra questi, anche se il mio voto è stato solo per metà al M5S. Infatti al Senato l'ho dato al PD. Non volevo contribuire alla possibilità di uno stallo, anche se purtroppo  non è servito. Diversa è la responsabilità fra elettori ed eletti, anche se gli eletti sono solo una piccola parte degli elettori e in teoria, abbiamo sempre gli eletti che ci meritiamo.
C'è però qualcosa che snatura chi si trova alle sedie del potere e che lo cambia in peggio. Questo cambio è quello che ci ha rovinato. Ora si poteva cambiare in modo diverso. Per la prima volta, moltissimo per merito del M5S, si era arrivati ad un punto che metteva alle strette e che obbligava chiunque ad un cambio di rotta. Mai come ora un partito politico o movimento politico ha tanto potere come lo ha il M5S. L'obiettivo, per certi versi,  è stato raggiunto al 100%.
Ma, invece, in nome di una rivoluzione alla Roberspierre, si perde di vista il vero risultato da ottenere e ci si trincera dietro ad un "mai con questi partiti". Contraddizione assurda, visto che si chiede un governo a guida M5S che per vivere ha bisogno della fiducia e quindi dell'appoggio degli stessi partiti e  persone che si vogliono mandare a casa... Allora lo si fa solo per sete di potere?.
Allora il cambiamento non è nei modi, ma solo nelle persone? Perchè se è nelle persone, anche il PD ha il 70% di nuovi eletti. E' nel cambio di politiche che si vince la sfida odierna e così, si va invece verso la sconfitta delle idee e del cambiamento


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Elezione Questori e vicepresidenti delle Camere

Pubblicato da in Politica ·

In risposta all'articolo "Conferenza Stampa M5S"

Avete ragione a voler eleggere dei  vicepresidenti che siano espressione delle scelte del M5S, così come anche dei questori e presidenti e vicepresidenti di commissioni bicamerali. E' quello che gli elettori hanno chiesto dando il voto al M5S. Ma per farlo, serve un governo. Io sono un vostro "mezzo" elettore in quanto ho votato M5S alla camera e PD al Senato. Volevo uno scossone, volevo un segnale di cambiamento, volevo una politica ringiovanita e moderna, volevo leggi non ad personam, una equità sociale,volevo riduzioni del costo della politica, non sprechi nelle aule bicamerali, taglio dei parlamentari, taglio degli stipendi, una riforma elettorale, una riforma fiscale e meno potere all'Agenzia delle Entrate, una seria riforma della burocrazia, togliere il finanziamento pubblico ai partiti o rimborso elettorale come lo si voglia chiamare ecc.. In sostanza voglio tante delle stesse cose che sono nel programma del M5S, ma volevo anche governabilità con leggi giuste e che possano realizzare quello che chiedono milioni di elettori. Tentare di fare questo, adesso, si può. Serve dare una fiducia "tecnica" ad un nuovo governo, e poi, qualsiasi legge che viene proposta, non potrà mai passare se il M5S non lo vorrà. Perchè il nuovo governo, per ogni legge sarà costretto a chiedere la fiducia e il M5S ha in mano, ora, un potere che nessun altro partito o movimento ha mai nemmeno sognato di poter avere. Buttare tutto al vento senza nemmeno tentare, vuol dire non rispondere in modo adeguato a quello che tanti elettori come me hanno chiesto con il voto che hanno dato. Ora si può!! Ma serve partire! Altrimenti si perderà tantissimo altro tempo e nel frattempo ci troveremo a dover subire ancora l'aumento dell'IVA, l'IMU, e un sacco di altri problemi che questo paese non può permettersi di avere. PENSATECI BENE. Avete in mano un potere incredibile, esercitatelo anche dando la fiducia e decidendo, poi, di far passare solo le leggi che volete voi.!  


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