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Interessante articolo pubblicato nel SOLE 24 ORE il 07-10-2012

Pubblicato da in Scacchi ·

Gli scacchi danno matto a Re Ludd grazie a Fritz!
ovvero la tecnologia che "crea" la professione dell'istruttore

Kenneth Rogoff è un economista statunitense di prim'ordine, ma nella sua biografia c'e' anche un lontano passato di scacchista di alto livello. Professore di Economia nella prestigiosa università di Harvard, nel 2001-3 è stato capo economista del Fondo Monetario Internazionale. Ma negli anni '70 si dedicò alla carriera scacchistica nel corso della quale diventò Grande Maestro (1978), raccogliendo anche una vittoria su Timman e qualche prestigiosa patta con Tal, Petrosian e Larsen. Dopodiché, si è dedicato ad altro. Ma gli scacchi non li ha dimenticati. Nel 2012 ha dimostrato di non essere completamente "arrugginito", pattando una partita blitz con il Numero Uno al Mondo, Magnus Carlsen, ma soprattutto, ed è il motivo per cui scriviamo questo articolo, di tanto in tanto usa gli scacchi come esempio per spiegare dei concetti economici. In questo caso, per mostraci come la tecnologia possa aumentare le opportunità di lavoro,  e non diminuirle.

L'articolo in questione è stato pubblicato nell'edizione on line del Sole 24 ore, con il titolo "Il Re Ludd* è Ancora Morto". Secondo l'economista americano, "Oggi, i pochi giocatori al top ancora guadagnano molto bene e allo stesso tempo, in termini reali i giocatori di secondo livello guadagnano molto meno da tornei ed esibizioni di quanto non facessero negli anni ‘70". L'avvento dei programmi per computer e partite online ha però generato un piccolo boom dell’interesse per gli scacchi tra i giovani e grazie a questo, "migliaia di giocatori guadagnano sorprendentemente bene insegnando gli scacchi ai bambini". In molte città americane, gli insegnanti arrivano a guadagnare fino a 100-150 dollari l’ora. E quindi, "lo scacchista vagabondo disoccupato di ieri può portarsi a casa un reddito a sei cifre se è disposto ad accettare abbastanza lavoro." Secondo Rogoff, dunque, gli scacchi sono un ottimo esempio di come la tecnologia possa contribuire alla parificazione dei redditi. "I giocatori di secondo livello, se sono dei bravi insegnati, spesso guadagnano quanto i migliori giocatori dei tornei." E porta un esempio concreto: "Conosco un Gran Maestro di scacchi che, 20 anni fa, si vantava del suo successo nel vincere soldi con i tornei. Giurava che non sarebbe mai finito ad insegnare ai bambini la mossa del cavallo . Ma ora fa esattamente questo, guadagnando di più con l’insegnamento della mossa del cavallo di quanto abbia mai fatto da giocatore di scacchi competitivo." In sostanza la tecnologia, allargando la domanda di insegnamento del gioco, ha favorito chi dell'insegnamento degli scacchi ha deciso di farne una professione.

Nel prosieguo dell'articolo, Rogoff si concentra sugli effetti che la tecnologia potrà avere in futuro sul mercato del lavoro, ma a noi interessa soprattutto la prima metà dell'articolo. E' vero o no quel che afferma Rogoff, che cioè sia possibile diventare dei professionisti dell'insegnamento del gioco degli scacchi? E quel che, secondo quanto descritto da Rogoff, accade negli USA, si riproduce nelle stesse dimensioni anche in Italia? E se ciò non accade, dipende dalla specifica situazione italiana o dalla mancanza di iniziativa degli scacchisti del Bel Paese? Credo che queste siano delle domande interessanti, su cui valga la pena ragionare...



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In risposta all'articolo "i Figli di NN" pubblicato sul Blog di Grillo

Pubblicato da in Politica ·

In risposta all'articolo "i Figli di NN" di Beppe Grillo

Credo che la maggior parte degli Italiani sentisse l'esigenza di un cambiamento. Lo chiedevano da anni e anni i cittadini che vivevano con senso di impotenza lo svolgersi dei fatti. Non c'è distinzione, in questo senso di malessere, fra elettori del M5S, del PD, e credo anche del PDL, della Lega, anche se, con diversi punti di vista. Ma che ci fosse un malessere generale lo si percepiva benissimo.
Il M5S è certamente il movimento che meglio di altri è riuscito ad incarnare questo profondo disagio e che è riuscito a dar voce a tantissimi cittadini. Io sono fra questi, anche se il mio voto è stato solo per metà al M5S. Infatti al Senato l'ho dato al PD. Non volevo contribuire alla possibilità di uno stallo, anche se purtroppo  non è servito. Diversa è la responsabilità fra elettori ed eletti, anche se gli eletti sono solo una piccola parte degli elettori e in teoria, abbiamo sempre gli eletti che ci meritiamo.
C'è però qualcosa che snatura chi si trova alle sedie del potere e che lo cambia in peggio. Questo cambio è quello che ci ha rovinato. Ora si poteva cambiare in modo diverso. Per la prima volta, moltissimo per merito del M5S, si era arrivati ad un punto che metteva alle strette e che obbligava chiunque ad un cambio di rotta. Mai come ora un partito politico o movimento politico ha tanto potere come lo ha il M5S. L'obiettivo, per certi versi,  è stato raggiunto al 100%.
Ma, invece, in nome di una rivoluzione alla Roberspierre, si perde di vista il vero risultato da ottenere e ci si trincera dietro ad un "mai con questi partiti". Contraddizione assurda, visto che si chiede un governo a guida M5S che per vivere ha bisogno della fiducia e quindi dell'appoggio degli stessi partiti e  persone che si vogliono mandare a casa... Allora lo si fa solo per sete di potere?.
Allora il cambiamento non è nei modi, ma solo nelle persone? Perchè se è nelle persone, anche il PD ha il 70% di nuovi eletti. E' nel cambio di politiche che si vince la sfida odierna e così, si va invece verso la sconfitta delle idee e del cambiamento


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Elezione Questori e vicepresidenti delle Camere

Pubblicato da in Politica ·

In risposta all'articolo "Conferenza Stampa M5S"

Avete ragione a voler eleggere dei  vicepresidenti che siano espressione delle scelte del M5S, così come anche dei questori e presidenti e vicepresidenti di commissioni bicamerali. E' quello che gli elettori hanno chiesto dando il voto al M5S. Ma per farlo, serve un governo. Io sono un vostro "mezzo" elettore in quanto ho votato M5S alla camera e PD al Senato. Volevo uno scossone, volevo un segnale di cambiamento, volevo una politica ringiovanita e moderna, volevo leggi non ad personam, una equità sociale,volevo riduzioni del costo della politica, non sprechi nelle aule bicamerali, taglio dei parlamentari, taglio degli stipendi, una riforma elettorale, una riforma fiscale e meno potere all'Agenzia delle Entrate, una seria riforma della burocrazia, togliere il finanziamento pubblico ai partiti o rimborso elettorale come lo si voglia chiamare ecc.. In sostanza voglio tante delle stesse cose che sono nel programma del M5S, ma volevo anche governabilità con leggi giuste e che possano realizzare quello che chiedono milioni di elettori. Tentare di fare questo, adesso, si può. Serve dare una fiducia "tecnica" ad un nuovo governo, e poi, qualsiasi legge che viene proposta, non potrà mai passare se il M5S non lo vorrà. Perchè il nuovo governo, per ogni legge sarà costretto a chiedere la fiducia e il M5S ha in mano, ora, un potere che nessun altro partito o movimento ha mai nemmeno sognato di poter avere. Buttare tutto al vento senza nemmeno tentare, vuol dire non rispondere in modo adeguato a quello che tanti elettori come me hanno chiesto con il voto che hanno dato. Ora si può!! Ma serve partire! Altrimenti si perderà tantissimo altro tempo e nel frattempo ci troveremo a dover subire ancora l'aumento dell'IVA, l'IMU, e un sacco di altri problemi che questo paese non può permettersi di avere. PENSATECI BENE. Avete in mano un potere incredibile, esercitatelo anche dando la fiducia e decidendo, poi, di far passare solo le leggi che volete voi.!  


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