04/2013 - Il mio Pensiero - il mio pensiero

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Radiografia di un suicidio politico

Pubblicato da in Politica ·

Un film

Se non sapessi che è tutto vero e lo avessi visto in un film, direi che la fantasia del regista è quantomeno esagerata!
Eppure, non è così. Abbiamo assistito impotenti e incazzati al suicidio politico di un partito.
Se con queste azioni, ci liberiamo in un colpo solo di tutta la classe dirigente del NOSTRO PD, allora quanto successo ha anche un senso.
Immaginate questa scena: un campo minato dove le mine sono contrassegnate da un fiorellino bianco che le segnala. Bersani e la dirigenza del PD davanti al campo e vien detto loro di attraversarlo. Dall'altra parte ci sarà il premio per essere riusciti nell'impresa: Presidente della Repubblica e Governo del Paese.
Le istruzioni  sono quelle di evitare di calpestare i fiorellini perchè sotto ci potrebbero essere delle mine.
La dirigenza parte e sistematicamente cammina solo dove ci sono i fiori e una ad una fa saltare tutte le mine del campo. Intorno ci sono dei supporter che continuano a gridare "attenti ai fiori, non sui fiori, Bersani occhio alla primula, Bindi non sulla margherita, Fassina attento...beh Fassina, tu pesta pure il fiore va... :)"
Ma nonostante gli avvisi, le urla, gli sms, i milioni di tweet, l’allegra compagnia con delle faccine beote come bambini disillusi continuano a pestare le mine...
L'assurdo di quanto sto scrivendo in tono tra il serio ed il faceto è che quanto la mia fantasia  sta elaborando.... è tutto vero... e sotto gli occhi di tutti...

Primarie

Abbiamo iniziato sbagliando le regole per definire il come votare alle Primarie per il segretario. Si predica tanto per lo snellimento della burocrazia nel nostro paese e poi abbiamo inventato un regolamento degno di un campo di concentramento. I burocrati della segreteria del Partito per paura di intromissioni di 4 cani randagi hanno complicato quello che poteva essere di una semplicità disarmante. Chi vuole, si presenta ai seggi e vota! Punto e basta!
Pensate che sarebbero accorsi in milioni di elettori di destra a votare? Si, forse qualcuno l'avrebbe fatto... quanto avrebbe spostato? per spostare l'1% avrebbero dovuto venire più di 300.000 "travestiti"... Le paure di chi non si fida nemmeno dei suoi.
L'obiettivo principale dei "paletti" alle primarie è stato l'arginare la possibilità che Renzi potesse vincerle. Non ci si è resi conto che in realtà, che piaccia o no, con Renzi candidato leader le elezioni si sarebbero vinte di gran lunga. Berlusconi probabilmente non si sarebbe nemmeno presentato.
Grillo avrebbe preso qualche punto in meno.
Se si fosse presentato Civati, avrei tifato per lui, ma questa è un’altra storia…

Campagna elettorale

Portata avanti con la certezza che il PD avrebbe stravinto. E dicendo questo, è già detto tutto.
Gli errori della campagna elettorale precedente ?
Nessun problema... Riesumati in blocco... Praticamente una campagna fatta contro Berlusconi senza nessuna proposta propositiva concreta.
Ci siamo dilettati a sfornare metafore e presenziare ai talk show con personaggi antipatici e spocchiosi come Fassina, che ogni volta che interviene fa perdere 10 voti al secondo.
Il M5S è stato snobbato e non si è avuta la lungimiranza di rendersi conto del risultato che Grillo sarebbe riuscito a contabilizzare. La base, invece,  e i cittadini in genere, avevano  capito che l'aria del rinnovamento avrebbe portato Grillo ben oltre il 20%. Possibile che con tutta l'esperienza politica di questi signori, abbiano cannato così tanto?
Sì.. è stato possibile !

La fine..

Il resto è storia di questi giorni. Un errore dopo l’altro. Hanno giocato le lotte interne, le solite logiche delle spartizioni fra correnti,  D’Alemiane, Renziane, Bindiane, Bersaniane, e chissà quante altre menti da accontentare.
E’ vero che da parte del M5S non c’è stata volontà di apertura, ma ci si deve sempre domandare se quando una persona non capisce, se questo dipende solo dall’ottusità di quella persona o anche dal fatto che non le sto parlando con una lingua comprensibile. Magari potrei spiegarmi meglio. Forse c’è bisogno che il dialogo avvenga su una base diversa.
Per come si è svolto il film nelle parti seguenti, vien da pensare che non avessero tutti i torti ad avere delle ritrosie per fare concessioni.
Ma ancora non è perduto nulla, si può ancora recuperare il tempo perduto. Infatti c’è l’elezione del PdR e qui, si vedrà come giocare la partita.
Ci viene offerto su un piatto d’argento la soluzione.
Rodotà! Lanciato da Santoro durante una trasmissione televisiva e quindi non a primogenitura del M5S, si fa strada proprio il nome di un uomo d’alto spessore che guarda caso è anche di sinistra.
Il fato vuole che sia anche il candidato scelto dal M5S.
Quale occasione migliore?
No, troppo facile. Conviene calpestare il fiore con la mina sotto. E si va anche in cerca di trovare la mina bella grossa, quella che faccia un bel botto.
Eh si, perché siccome si detto fin alla nausea che il PD non farà mai accordi con il PDL, che sono su posizioni inconciliabili e che la base del PD non capirebbe mai un accordo con il PDL, allora per rispettare questi propositi cosa si fa?
La cosa più naturale che ci sia per chi si vuol suicidare… ci si accorda con il PDL che il candidato sarà Marini. E lo si fa, senza nemmeno avere il consenso della propria parte.
Lo si fa in barba a tutto quanto è stato dichiarato e nel frattempo Grillo con tutto il M5S, e una stragrande maggioranza della base del Pd  si chiede: Perché no a Rodotà?
La domanda è rimasta senza risposta e lo è ancora…
Marini salta in aria su una mina di quel famoso campo e quindi cosa di potrebbe fare?
Ascoltare la parte del cervello che ragiona, ingoiare il rospo e votare un uomo rispettabile di sinistra: Rodotà!
Troppo facile. Vuoi mettere? Poi magari ci scappa anche che si riesce a trovare un accordo con il M5S per un possibile governo….. troppo facile… non è di sinistra.
E intanto Berlusconi gongola e cresce di consenso, non perché sia bravo, ma perché siamo noi a portargli voti.. Siamo bravi a portare voti agli altri… Dovemmo farci assumere, almeno uno si giustifica dicendo che lo fa per lavoro…
Se la soluzione è a portata di mano, è sicuramente una fregatura… E con la convinzione di aver pensato una cosa intelligente, si propone Prodi.
Una figura tra le più degne che abbiamo, la dobbiamo bruciare sull’altare della Patria. In nome di cosa? Dell’orgoglio di non voler cedere a Grillo e votare un nome che a loro va bene, e che guarda caso va bene anche a noi, ma siccome non l’abbiamo proposto noi, allora va meno bene…..
Ehi si perché il prato del vicino è sempre peggio del nostro…
E quindi….. via.. tutti su Prodi…..

Patratac!!
E aleèèèè, Berlusconi sale ancora e noi siamo alla frutta….ma quella marcia, oramai da non usare più nemmeno per fare succo.
Ma forse… c’è la possibilità di sanare ancora… Guarda caso c’è il M5S che continua a proporre un nostro uomo. Tale Rodotà…..

No, grazie… Rodotà no…. Troppo di sinistra? Non l’abbiamo trovato noi?  Ha troppi peli sul culo? Qualcuno ci spiega perchè no?
Perché Grillo non è responsabile se si ostina a rimanere su quel nome, e invece noi siamo responsabili perché su quel nome non siamo d’accordo?
Ma poi, non siamo veramente d’accordo?
Ci fa schifo votare un nostro uomo, aprire un grande spiraglio per poter formare un governo?
Ancora troppo facile….. e se è troppo facile…. non è di sinistra…..
Meglio il karakiri. Questo sì è di sinistra……
Forse saremo in grado di dare ancora una mano a Berlusconi e arriveremo a votare D'Alema, o Amato, o la Cancellieri...
Rodotà?  NO, TROPPO FACLE !
Requiem! Amen!




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L'ultimo treno?

Pubblicato da in Politica ·
Tags: PdRRepubblicaPresidente

Credo che dovendo fare l'elenco degli errori commessi dal PD negli ultimi 6 mesi, si potrebbe veramente scrivere un libro.
Titolo: Come impegnarsi per perdere le elezioni e non solo.

Ma non è di questi errori che voglio parlare. Il titolo si riferisce alla prossima imminente votazione del Presidente della Repubblica.
L'informazione cartacea e televisiva ci riporta un PD che sembra completamente scollegato dalla realtà. L'immaginare che si possa pensare di poter proporre nomi come D'Alema, Amato, la Finocchiaro, Marini... evoca metafore  Bersaniane dai toni nefasti e lascio ai vari Crozza & C. di esprimerne la comicità.
Se si arriva in aula con un nome di questi, è auspicabile che un terremoto politico si porti via, tutta in un colpo, l'intera classe dirigente, e la mandi in esilio a smacchiare giaguari alle isole "vattelepesca".
Per la verità, questo "piccolo" cataclisma era auspicabile ci fosse stato già tempo orsono, ma come si sa, la sinistra di pazienza ne ha sempre avuta da vendere, peccato che poi, il commercio insegna,  quello che ti resta di invenduto lo devi svendere ed è causa di perdite aziendali e anche di possibili fallimenti..

Quando si esce per strada, in qualsiasi ambiente ci si trovi a parlare, l'aria si porta con sè il profumo di una richiesta insistente: cambiamento.
Non rendersi conto di questa richiesta massiccia è sinonimo di suicidio. Solo che il rendersene conto, non deve essere solo un verbo espresso, ma deve esprimersi in atti compiuti e realizzati.
Allo stesso tempo, non vuol dire che qualsiasi cambiamento sia o debba essere di per sè stesso positivo.

La Gabanelli.
Quando ho letto che era stata pensata e poi votata come la miglior proposta per gli elettori ( o quantomeno i votanti..) del M5S, ho avuto come primo pensiero che questa "ventata" era un buon cambiamento.
Con una seconda riflessione dove la testa ha prevalso sulla pancia, ho scartato l'ipotesi Gabanelli dal carnet dei cambiamenti positivi.
Il fatto che lei sia innegabilmente un'ottima persona, una giornalista senza peli sulla lingua, che non ha vincoli di partito e di pensiero indipendente, non è condizione sufficente per poterla proporre a rivestire la carica più importante della nostra nazione.
Anzi, proprio perchè perfetta per il ruolo che ricopre, sarebbe un controsenso portarla via da quel ruolo e privare i cittadini di una reporter in gamba e che potrà continuare a fare il suo mestiere come prima e anche meglio ancora.

Grillo ha il pregio di aver letto e interpretato la richiesta di cambiamento meglio di tanti politici, ma rischia di confondere, assieme ai suoi votanti,   la positività delle cose con il fatto che sono positive solo se soddisfano un solo requisito: il nuovo.

Il Presidente della Repubblica deve avere come primo requisito, oltre alla certa presentabilità, la preparazione e la competenza.
Altrimenti, se bastasse solo il nuovo e la competenza nel proprio lavoro, avremmo fior fiore di persone da poter proporre. Si pensi solo a qualche ottimo scienziato/a o studioso/a che abbiamo nel nostro paese.

E allora come conciliare di soddisfare il profumo di cui sopra, con la preparazione, la rispettabilità, e anche gli possibili sviluppi futuri nella realtà poilitica odierna?
Forse, e lo dico dal basso della mia poca preparazione politica, la risposta è nella convergenza di una figura come quella di Rodotà.
E' un nome che piacerà sicuramente a tantissimo elettorato di centro-sinistra, e credo anche del centro destra- E' persona riconosciuta unanimente come molto equilibrata e preparata, e soprattutto, non dispiace nemmeno al M5S che sembrerebbe poter decidere di votarlo, qualora la Gabanelli decidesse di rifiutare.
Ed è proprio per questa possibilità, che il PD dovrebbe far suo questo nome e presentarlo da subito come prima scelta in aula.
Credo possa essere l'ultimo treno per non perdere ancora molto elettorato, non spaccare il partito e forse anche poter avviare un possibile governo assieme al M5S. Un governo a scadenza, fondato su pochissimi punti essenziali d'innovazione,  con decise politiche improntate allo sviluppo, ad una veloce approvazione di una nuova legge elettorale per poter tornare poi ad elezioni con una classe dirigente cambiata soprattutto nel modo di pensare e di rapportarsi con istituzioni e cittadini.
E Renzi potrà essere il riferimento di questo nuovo corso, anche se il successo dell'operazione, non dipende mai da una sola persona, ma da quanto quelli che gli stanno attorno, sono disposti a lavorare assieme per lo stesso progetto.


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Imparare a guardare con gli occhi degli altri

Pubblicato da in Cultura Generale ·

Dovremmo guardare la realtà con occhi diversi da quelli che usiamo tutti i giorni. Non ne vendono, ma basta usare ogni tanto gli occhi degli altri. Facciamoceli prestare..




Ho condiviso questo intenso eppure semplice video, postato all'interno di Facebook da Andrea Bambace, perchè ritengo che possa far riflettere sul come la realtà del vissuto e del percepito sia sostanzialmente mediata dalla nostra sensibilità personale.
Il rendersi conto che il nostro "essere normali" è una condizione del presente e che in qualsiasi momento, per una banalissima situazione, potremmo ritrovarci a dover riconsiderare tutto il conosciuto e il vissuto.
La percezione dell'handicap e della disabilità dovrebbe essere parte di noi stessi, giorno per giorno, minuto per minuto, e accompagnarci molto più spesso di quanto non si faccia normalmente.
Ci sembrerebbe tutto molto più "normale".


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La solidarietà: una scelta civile o una costrizione? Immigrazione: tutti delinquenti? Siamo così migliori?

Pubblicato da in Cultura Generale ·

Premessa: qualsiasi generalizzazione che la lettura dell'articolo potrebbe far supporre sarebbe una conclusione errata, ma spero che potrà servire per far riflettere sulla necessità di ripensare ad un modo educativo dove la solidarietà fra le persone dovrebbe essere maggiormente valutata.

Il fatto: mi ero alzato alle 4 della mattina per andare da Oderzo (TV) ad Erba (CO). Sono 350 Km che, per conciliare rispetto dei limiti e limitazione dei consumi, necessitano di 4/5 ore di viaggio. Arrivo, svolgo il lavoro che sono stato chiamato a fare e riparto alle 16.30 del pomeriggio. Mi rendo conto che la stanchezza mi fa chiudere gli occhi e decido di fermarmi alla prima stazione di Servizio che incontro. E così, al primo Grill tra Milano e Bergamo, parcheggio il furgoncino e mi appisolo un po'. Quando riapro gli occhi, sono passate ben due ore... Potevo ripartire ben riposato. Ma purtroppo, complice un sistema poco intelligente che non mi ricorda che allo spegnimento del motore si devono spegnere anche i fari, mi accorgo ben presto che la batteria si è scaricata....
30 secondi di: ho lasciato a casa i cavi della batteria e ora cosa faccio? ....

Ricerca soluzione: Per quanto uno possa pensare, le soluzioni non sono poi così tante.

Chiamo un carro attrezzi
Cerco qualcuno che abbia cavi e chiedo aiuto
Spingo il furgoncino a mano fino al distributore e chiedo aiuto
Torno a dormire e quando mi sveglio sarà stato un brutto sogno
J

Scarto il primo, troppi soldi
Inizia la ricerca di cui al secondo punto….Chiedo a 5 persone, ma nessuno ha i cavi. Poi ne trovo 3 che li hanno, ma hanno fretta e non possono aiutarmi.
Decido di provare con il terzo punto.
A fatica, da solo, spingo il furgoncino (Pegout Expert 1,9) per oltre 150 metri senza che nessuno mi dia una mano. Mi passano vicino almeno 5 persone ma nessuno che perda un solo secondo per aiutarmi a spingerlo.
Arrivo al distributore, e chiedo se hanno i cavi e una batteria. Mi sento rispondere che non fanno questo servizio e che i cavi non li hanno. Allora chiedo se ne hanno da vendere… 15,00 euro e li ricompro.
Esco e comincio a chiedere ai proprietari delle auto che vengono a fare benzina. Mostro loro i cavi e domando se possono avvicinarsi con la macchina al mio furgoncino. Nulla….
Chiedo a 6 persone e nessuno che ha tempo. Ognuno con una scusa diversa.
Penso a tutte le volte che io ho aiutato qualcuno in situazioni analoghe e mi chiedo se per caso ho una tal brutta faccia da ispirare poca fiducia
J
Finalmente 3 ragazzi sui 25-30 anni, mi dicono subito di si. Vengono vicino e in 2 minuti, facciamo tutto.
Alla fine faccio i conti: ho chiesto a 15 persone. 14 erano italiani e mi hanno risposto di no.
I 3 ragazzi erano albanesi e non  hanno tergiversato nemmeno per 2 secondi…Gli unici che mi hanno aiutato subito.

Conclusioni: Senza nessuna generalizzazione, come scrivevo all’inizio, non voglio tirar conclusioni, ma lascio ad ogni singolo che per caso o per conoscenza gli capiti di leggere questo fatto, di poter fare una personale riflessione…





Commenti su Facebook:


Paolo Bortolussi Scopro ora il tuo blog! Complimenti, già messo tra i favoriti
4 ore fa · Non mi piace più · 2

Denise Frigo magari e' perche' tutti gli italiani dovevano andare al lavoro e hanno una vita piena di impegni e frenetica e gli albanesi il lavoro non ce l'hanno...?


Denise Frigo pero' a pensarci bene dev'essere la tua faccia che non ispira fiducia...


Mario Cappellotto Preferisco pensare che sia vera la seconda


Oderzo ChePuzza La morale è: la prossima volta spegni i fari!


Mario Cappellotto   In effetti, dal punto di vista pratico, era la cosa più saggia da fare


Omar Lunardelli Ripenso alla parabola del buon samaritano...


Stefano Rizzetto Purtroppo Mario, tu hai descritto la realtà, ed è questa realtà che produce i politici di cui ora tutti si lamentano.


Maria Carmela Carta Complimenti per il blog! Ti sei guardato allo specchio al risveglio, chissà forse non ispiravi abbastanza fiducia!! A parte gli scherzi..tre sono le parole che mi vengono in mente paura, indifferenza e pregiudizio!


Michela Daniotti Bergamo Il buono e il cattivo ci sono dappertutto (albanesi, romeni, italiani.....). Forse però la gente è prevenuta, diffidente.....o che ne so....In tutto il racconto comunque c'è da apprezzare il fatto che ti sei fermato e riposato. Un'altra persona al posto tuo, magari con meno esperienza, avrebbe forse causato un massacro....Ciao Mario!


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